La S.A. engineering opera nel settore della ACUSTICA AMBIENTALE CON ESPERIENZA TRENTENNALE.
Prevenzione progettuale vuol dire adottare, già nel momento della progettazione e costruzione degli impianti, quei criteri che consentiranno poi in sede gestionale la salvaguardia dell' apparato uditivo degli operatori. I soggetti che intervengono nelle fasi progettuali e di costruzione degli impianti sono:
- imprenditore
- progettisti
- costruttori di macchine e apparecchiature
- installatori
Vale la pena esaminare quale parte preventiva compete a ciascuno evidenziando che si tratta di problemi che richiedono un' elevata specializzazione e per questo motivo è sicuramente utile l' ausilio di un consulente ben preparato in acustica applicata alle macchine.
IMPRENDITORE
Per quello che riguarda l' imprenditore due sono le condizioni che lo coinvolgono: una l'ignorare il problema acustico ambientale e l'altra prendere coscienza del problema stesso.
Se ignora il problema dovrà subirne le conseguenze di carattere giuridico, un maggior assenteismo, una minore qualità delle prestazioni delle maestranze e sicuramente un maggior numero di infortuni sul lavoro. Per altro, prima o poi, una condizione sindacale o di magistratura lo costringeranno ad intervenire con costi sicuramente più elevati. Quindi risulta scontato che l'imprenditore moderno ha validi motivi per adottare, sia preventivamente che a livello di ristrutturazione, tutte quelle metodologie per ridurre la rumorosità ambientale negli stabilimenti, avvalendosi di tecnici esperti nel campo specifico.
COMPITI DEL PROGETTISTA
Il progettista dovrà seguire una direttiva ben precisa:
1) Scelta dei limiti ammissibili negli ambienti di lavoro D.L. 195 10.4.2006 e direttiva CEE.
2) Progettazione preliminare per la dislocazione dei macchinari ed impianti negli spazi a disposizione.
3) Progettazione finale
1) Scelta dei limiti ammissibili
Il decreto legislativo 15.8.91 n.277, stabilisce n.3 livelli di pressione sonora residua 80dB/A Leq.- 85 dB/A Leq. - 90dB/A Leq., rapportati ad un esposizione continua di 8 ore/die dove è necessario un comportamento diverso a vari livelli, ovviamente il valore limite per la normale tollerabilità è di 80 dB/A Leq. Al valore di 85 dB/A Leq. è necessario, dove possibile usare macchinari meno rumorosi, intervenire con insonorizzazione sulle apparecchiature rumorose o disporre i vari impianti in maniera razionale anche dal punto di vista acustico.
2) Progettazione preliminare
In questa fase si schematizza la posizione delle macchine prendendo in considerazione quelle macchine la cui esperienza e le misurazioni fonometriche dicono essere le più rumorose. Si stabiliscono le rumorosità delle singole macchine e si individuano le zone di massima rumorosità o di reciproca influenza. Per valutare l' incremento dovuto alla reciproca influenza(sommatoria) si può usare la tabella di seguito esposta:
|
Distanza tra le due sorgenti dB/A |
Valore da aggiungere alla sorgente piu' rumorosa per ottenere il livello globale |
|
0 |
3 |
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1 |
2.5 |
|
2 |
2.1 |
|
3 |
1.8 |
|
4 |
1.5 |
|
5 |
1.2 |
|
6 |
1 |
|
7 |
0.8 |
|
8 |
0.65 |
|
9 |
0.5 |
|
10 |
0.4 |
Sulla base di questi risultati e tenendo conto sui limiti massimi prefissati, si stabilisce quale rumorosità può essere concessa a ciascuna macchina; ed è preferibile che sia precisata alle varie frequenze (spettro sonoro della macchina) facendo riferimento alle curve delle raccomandazioni ISO 1996.
Tutte queste indicazioni dovranno essere inserite nella specifica tecnica per l'acquisto di una nuova macchina.
3) Progettazione finale
Accertata la rumorosità di ciascuna macchina esistente nei reparti e di nuovo acquisto, si ricalcola il livello globale di rumorosità in ciascun ambiente tenendo conto questa volta dei seguenti fattori:
- riverbero acustico in senso generico;
- schermo da parte di apparecchiature, strutture, edifici, ecc. interposti fra la sorgente sonora ed il punto di analisi;
- effetti direzionali dell' energia sonora;
- effetti anomali di risonanza dovuti a vibrazioni meccaniche e deformazioni acustiche causate da piazzamenti di macchine non efficienti od in ambienti con fondazioni e tenute acustiche inefficienti.
Qualora il livello sonoro globale risultante non fosse entro i limiti previsti occorre studiare l' insonorizzazione di particolari sfuggiti o di eventuali trattamenti ambientali.